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Míchél Ó Cléirigh e la redazione
degli
Annali del regno d'Irlanda
Míchél Ó Cléirigh (anglicizzato in Michael O'Clery),
nacque a Kilarrow, piccolo centro nella baia di
Donegal, intorno al 1590. Fu battezzato Tadhg, ma
prese il nome di Míchél quando divenne frate
francescano. Educato nel Collegio Irlandese di Sant'Antonio
[Coláiste Naomh Antaine] a Louvain, Ó Cléirigh
si fece presto fama di erudito conoscitore di storia
e letteratura irlandese. In questo, non fece che
seguire la tradizione di famiglia, in quanto molti
suoi parenti furono parimenti studiosi di storia
nazionale, come suo cugino Lughaidh Ó Cléirigh, e il
figlio di questi, Cú Choigcríche, che cambiò il suo
nome in Peregrinus dopo aver preso i voti, futuro
collaboratore di Míchél.
Il rettore del collegio di Louvain era a quel tempo Aodh Mac An Bhaird (Hugh Macanward).
Nato nel 1580, discendente di una famiglia i cui
membri da generazioni erano stati gli ollamh
(poeti e storici) degli O'Donnel, Mac An Bhaird era
entrato nel 1607 all'università di Salamanca, dove
era rimasto fino al 1616, quando aveva preso il saio. In seguito aveva studiato filosofia a
Parigi, prima di divenire professore di
teologia al Collegio Sant'Antonio di Louvain.
Nominato rettore, nel 1626, Mac An Bhaird aveva
potuto realizzare l'ambizione della sua
vita: mettere insieme una sorta di immensa storia civile ed
ecclesiastica d'Irlanda. Il rettore si servì dei suoi
confratelli per raccogliere e trascrivere ogni
documento che avesse attinenza con le antiche
tradizioni.
Míchél Ó Cléirigh si rivelò uno dei più preziosi
collaboratori di Mac An Bhaird. A partire dal 1626,
il giovane francescano percorse l'Irlanda in lungo ed
in largo, raccogliendo una gran quantità di
manoscritti e trascrivendone altri. Negli anni
successivi rivide la Successione dei
re [Réim
Ríoghraidhe] (1830), un catalogo
dei re irlandesi e delle loro genealogie,
e ad esso avrebbe poi dato un riscontro col
Martirologio dei santi
d'Irlanda
[Martyrologium sanctorum
Hiberniæ], anche detto
Martirologio di Donegal
perché incominciato e finito nel convento francescano
del Donegal.
Inoltre curò una buona edizione del
Libro delle
invasioni d'Irlanda (1631),
basandosi su diverse redazioni. Tutte
queste opere, il cui valore principale
consiste soprattutto nell'averci
conservato gran numero di poesie e poemi,
inni e leggende che altrimenti sarebbero
andate perdute, servirono all'autore
come preparazione alla grandiosa opera progettata da
Mac An Bhaird.
Míchél Ó Cléirigh ed i suoi collaboratori si
ritirarono a lavorare in un remoto convento del
Donegal, nel quale entrarono il 22 gennaio del 1632
ed uscirono soltanto, ad opera completata, il 10
agosto del 1636. Per tutto questo tempo vennero
nutriti e mantenuti dai loro confratelli. Compensi,
materiali e spese varie furono provvedute da
Fearghal Ó Gadhra
(Feargal O'Gara), signore di Moy Gara e Coolavin,
vicino Ballaghadereen, lui stesso possessore di una
splendida collezione di antichi manoscritti, che
volentieri si offrì di finanziare i solerti frati nel
loro lavoro.
Così vennero redatti gli
Annali del regno d'Irlanda. Fu
l'agiografo John
Colgan, in una prefazione agli
Acta sanctorum Hiberniæ, a dare loro il
popolare titolo di Annali
dei «Quattro maestri». I «quattro maestri»
furono, oltre a Míchél Ó Cléirigh, suo cugino Cú
Choigcríche Peregrinus Ó Cléirigh (Cuchogry Peregrine
O'Clery), Fear Feasa Ó Maoilchonaire (Fearfasa
O'Mulconry)
e Cú Choigcríche Peregrinus
mac Tuathal
Ó
Duibhgheannáin (Cuchogry
Peregrine O'Duigenan). Tra gli altri
collaboratori e copisti sono annoverati Muiris
Ó Maoilchonaire (Maurice
O'Mulconry)
e Conaire Ó Cléirigh (Conary O'Clery).
Aodh Mac An Bhaird non poté vedere la realizzazione
dell'opera che aveva così fortemente voluto: era
infatti morto nel 1635, un anno prima che gli
Annali fossero
completati, ed era stato seppellito nel Collegio di
Louvain. Míchél Ó Cléirigh morì invece nel 1643, alla
fine di una vita laboriosa condotta all'insegna della
semplicità e della povertà.
Sembra che degli
Annali fossero
state fatte almeno due copie, di cui una fu donata a
Fearghal Ó Gadhra in
ringraziamento del suo patronato, mentre l'altra fu
custodita nella biblioteca del Collegio. Poco tempo
dopo, durante le sanguinose repressioni di Cromwell e
nei lunghi anni di violenza che seguirono, molti
preziosissimi manoscritti andarono perduti. Entrambe
le copie degli
Annali
vennero gravemente danneggiate, ma per fortuna quanto
rimane delle due copie è in buona parte
complementare. Oggi gli
Annali
sono custoditi alla Royal Irish Academy
[Acadamh
Ríoga na hÉireann]
di Dublino sotto le segnature Ms. C III.3, Ms. 23 P 6,
Ms. 23 P 7.
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Il contenuto
degli Annali
Forse la più famosa compilazione
annalistica della storiografia irlandese,
gli Annali
del regno d'Irlanda, anche detti
Annali dei
Quattro Maestri, prendono
l'avvio con l'arrivo delle
Genti di Cesair
quaranta giorni prima del Diluvio,
nell'anno 2242 dalla Creazione del Mondo,
e proseguono ininterrotte, quasi anno per
anno, fino al 1616 della nostra
èra. I compilatori registrano ogni
piccola razzia e contesa tra clan rivali,
ogni morte di personaggio eminente,
col rischio di generare alla fine un senso di monotonia.
Ma poiché uguale attenzione
è consacrata ad eventi di interesse
culturale, come costruzioni di chiese e
monasteri, innalzamenti di croci e di
campane, perdite di manoscritti preziosi,
gli Annali,
nonostante i loro difetti, sono una
miniera di notizie anche per lo storico
della letteratura e dell'arte. Riguardo
alla loro attendibilità per gli
eventi del periodo storico, può
dirsi che spesso gli Annali
risultano confermati da fonti storiche di
altri paesi. Inestimabili per quanto riguarda il periodo
dell'invasione vichinga, gli Annali forniscono i più ampi particolari
intorno agli invasori scandinavi, ai loro
capi e alle loro colonie.
Opera importantissima anche per quanto
concerne la conoscenza del mito irlandese,
gli Annali del
regno d'Irlanda, pur
discostandosi nelle date da altre opere
annalistiche o storiche (come la
Cronaca degli
Scoti o i
Fondamenti
della conoscenza d'Irlanda di
Keating),
sono stati da noi usati come indice
cronologico in virtù della loro
precisione e coerenza interna.
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