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I
Quattro
Gioielli dei
Túatha
Dé
Danann
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Ceithri cathracha i r-robadar Tuatha De Danand ic foglaim
fheasa ocus druidechta, uair is fis ocus
druidecht ocus diabaldanacht ro fhogain doib. it e-seo anmanna na
cathrach .i. Failias, ocus Findias, ocus Goirias, ocus Murias. Ocus is a Failias tucad in Lia Fail, fil i Temraig,
no gesed fo cech rig no gebead h-Erind. A Gorias tucad in claidheb bai ic Nuadaid. A Findias
tucad sleg Loga. A Murias tucad coire
in Dagda.
|
Erano quattro le città nelle quali i
Túatha Dé Danann impararono la
sapienza
e la magia, finché la sapienza e la magia e le pratiche demoniache furono al
loro completo servizio. Questi i nomi delle città:
Fáilias e
Findias, e
Gorias e
Murias. Da
Fáilias fu portata la
Lía Fáil, che è a
Temáir
e grida sotto ogni re che sta per assumere la sovranità di Ériu. Da
Gorias fu portata la spada che
apparteneva a
Núada. Da
Findias fu portata la lancia di
Lúg. E da
Murias fu
portato il calderone del
Dagda. |
|
Ceithri fiseda badar isna cathrachaib sin .i. Fessus bai h-i
Failias, Esrus bai ic Gorias, Uscias bai a Findias, Semias bai a Murias. Is aco
sin rofoglaimsed Tuatha De Danand fis ocus eolus. Sleg Loga, ni
gebthea cath fria na fris inti a m-bid laim. Claidheb
Nuadad, ni thernad neach ara n-dergad [de]. O da berthea asa thindtig bodba, ni gebti fris inti
a m-bid laim. Coiri in Dagda, ni teigead dam dimdach uad. An Lia
Fail, fil i Temraig, ni labrad acht fa rig Erenn. |
Quattro sapienti erano in queste città.
Fessus [Mórfís] era in
Fáilias,
Esras in
Gorias,
Uscias
in
Findias, e
Semias
in
Murias. Da loro i
Túatha Dé Danann
ottennero la sapienza e la conoscenza. Contro la lancia di
Lúg
non fu vinta battaglia né contro chi la tenesse in mano. Dalla spada di
Núada
nessuno aveva scampo dopo
esserne stato ferito, e quando essa veniva sguainata dal suo fodero nessuno
poteva resistere contro chi la impugnava. Dal calderone del
Dagda
nessuna compagnia di ospiti si allontanò mai insoddisfatta. La
Lía Fáil, che è a
Temáir,
non gridò mai se non sotto un re di
Ériu. |
|
Ad-beraid,
imorro, aroile do seanchaidib conid a n-dluim ciach tistais Tuatha De Danann i
n-Erind. Ocus ni h-ead on, acht a longaib na morloinges
tangadar, ocus ro
loiscsed a longa uili iar tuidecht i n-Erind.
Ocus is don dluim ciach bai dib side, at-dubradar aroile conid a n-dluim chiach
tangadar. Ocus ni h-ead iar fir. Ar
is iad so da fhochaind ara r'loiscsead a longa na r' fhagbaidis fine
Fomra iad do
fodail forro, ocus na ro thisad Lug do cosnum rigi fri
Nuagaid. Conid doib do chan in seanchaid: |
Alcuni storici, in effetti, dicono che i
Túatha Dé Danann
giunsero in Ériu su una nuvola di fumo. Ma non è così: essi
arrivarono con una grande flotta e, dopo essere sbarcati in Ériu, bruciarono tutte le navi.
Fu a causa del fumo che si levò che alcuni dissero che essi
erano giunti sulle nuvole di fumo. Questo però non è vero; sono due le ragioni
per cui essi bruciarono le loro navi: affinché il popolo dei
Fomoriani non potesse arrivare a depredarli, e affinché
Lúg
non venisse a disputare a
Núada
la
sovranità. Su tale argomento, il cantore compose questa poesia: |
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1 |
Tuath De Danand na set soim.
Cait a
fuaradar fogloim?
Do rangadar suigecht slan
A n-druigecht, a n-diabaldan. |
Túatha Dé Danann
dai gioielli preziosi.
Dove appresero la conoscenza?
Essi ottennero una scienza perfetta
nel druidismo, nelle arti diaboliche.
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2 |
Iardanel find, faith co feib,
Mac Nemid, mac Agnomain
,
D'ar mac baeth Beothach bertach,
Ba loech leothach, lanfhertach. |
Il chiaro Iarbonel, profeta
eccellente,
figlio di Nemed figlio di
Agnoman,
di cui fu figlio il prode, avventato
Beothach
eroe esuberante, pronto al massacro. |
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3 |
Clanna Beothaich, - beoda a m-blad -
Rangadar sluag niath nertmar,
Iar snim is iar toirrsi truim,
Lin a loingsi co Lochluinn. |
I figli di Beothach - fama duratura -
generarono valente schiera di eroi;
dopo molte fatiche e duri viaggi
[giunsero] al Lochlann con tutta la flotta. |
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4 |
Ceithri cathracha, - clu cert -
Gabsad a rem co ronert.
Do curdis comlann co cas
Is d'foglaim
a fireolas. |
Quattro città - meritata fama -
dominarono con grande vigore.
Allora essi contesero d'ingegno (?)
per imparare la vera sapienza. |
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5 |
Failias ocus Goirias glan,
Findias, Murias na morgal,
O maitea madmann amach,
Anmanna na n-ardchathrach. |
Fáilias e
Gorias scintillante ,
Findias,
Murias di molto
ardita,
di cui fuori si conobbero le imprese, (?)
i nomi delle principali città. |
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6 |
Morfis ocus Erus ard,
Uscias is Semiath sirgarg,
Re
n-garmand, luag a leasa,
Anmann suad a s-sarfeasa. |
Mórfís e il supremo
Esras,
Uscias, l'austero
Semias,
a nominarli - discorso necessario -
i nomi dei sapienti di vasta conoscenza. |
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7 |
Morfis fili a
Failias fen,
Esrus
a Gorias, germen,
Semiath a Murias, dind dias,
Uscias fili find Findias. |
Mórfís il poeta di
Fáilias stessa,
Esras in
Gorias, di buon temperamento,
Semias in
Murias, fortezza meridionale,
(?)
Uscias il chiaro poeta di
Findias. |
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8 |
Ceithri h-aisceda leo anall,
D'uaislib Tuaithi De Danand:
Claideb, cloch, coiri cumal,
Sleag ri
h-aidid ardcurad. |
Quattro doni [furono portati] di lontano
dai nobili dei Túatha Dé Danann:
una spada, una pietra, un prezioso calderone,
una lancia per affrontare alti campioni. |
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9 |
Lia Fail a Failias anall,
Gesed fo rigaib Erend.
Claideb
lama Loga luidh
A Goirias, - roga rocruid. |
La Lía Fáil da Fáilias [giunse] qui,
colei che strepitava sotto i re di
Ériu.
La spada della mano dell'agile Lúg
da Gorias - scelta di
gran pregio. |
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10 |
A Findias tar fairrgi i fad
Tucad sleg nemneach Nuadat.
A Murias, main adbol oll,
Coiri in Dagda na n-ardglond. |
Da Findias lontano sul mare
fu condotta la lancia mortale di Núada;
da Murias, ingente e possente tesoro,
il calderone del Dagda dalle nobili
gesta. |
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11 |
Ri Nime, Ri na fer fand,
Ro-m-aince, Rig na rigrand,
Fear ca fuil fulang na fuath,
Ocus cumang na caemtuath. |
Re del Cielo, Re dei deboli,
proteggimi, Re delle maestose stelle (?),
Uomo, che il sangue sopporti dell'odio (?)
e la forza delle tribù cortesi. |
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Tuata
Finit |
Túatha
[Dé Danann]
Fine
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NOTE
1 —
(1b)
Cait a
fuaradar fogloim?
«In quale luogo appresero la
conoscenza?». Nel testo medio
irlandese questo verso è introdotto
da cáit (< cá áit)
«in quale luogo?», laddove nella
versione di Keating il verso è una
semplice affermazione: áit a bhfuaradar foghluim
«il luogo dove appresero la
conoscenza»
(Fondamenti
della conoscenza d'Irlanda
[II: 10]).

6 —
(6a) Il nome
Mórfís
significa
«grande sapienza» [mór fís];
nell'introduzione è chiamato
Fessus
«sapiente». La parola fís
(in
irlandese moderno fios)
indicava la conoscenza delle cose
occulte e profonde, ottenute non
soltanto tramite lo studio ma
soprattutto tramite una sorta di
sapienza poetica. Derivati di
questo termine sono
fisid «veggente» e filí
«poeta», e questo dà un'idea del
valore semantico del termine
originale. Col tempo tutte queste
sfumature di significato sono
andate perdute: oggi
fios significa semplicemente
«conoscenza». —
(6d) Sarfeasa è costruito su
feasa, genitivo plurale di
fís «sapienza», giustificando
la traduzione di Vernan Hull «i
nomi dei saggi della nobile
sapienza» [the
names of the sages of noble wisdom].
Nella versione di Keating questa
parola compare nella forma
saoirleasa,
dove
leasa è genitivo singolare
di leas «guadagno» (Fondamenti
della conoscenza d'Irlanda
[II: 10]), da cui
la traduzione di David Comyn e
Patryck Dinneen «i nomi dei
saggi del nobile profitto» [the
names of the sages of the noble
gain] (Comyn
& Dinneen 1902-1908).

7 —
(7c) Dind dias. La parola
irlandese dias, «spiga di
grano», può anche indicare una
punta di lancia, da cui la
traduzione di Hull come «fortezza
con pinnacoli» [fortress of
pinnacles]
(Hull 1930).
Nella versione di Geoffrey Keating
si trova invece dionn deas,
dove deas - a meno che non
sia una variante ortografica di
dias - può assumere significati
quali «meridionale», «gentile»,
«giusto» (Fondamenti
della conoscenza d'Irlanda
[II: 10]); David Comyn e Patryck
Dinneen traducono «fortezza
meridionale» [southern
stronghold] pur segnalando con
un punto interrogativo il margine
di dubbio (Comyn
& Dinneen 1902-1908).

9 —
(9c-10b) È curioso il fatto che nel verso
9c la
spada [claideb] venga
attribuita a
Lúg,
mentre nel verso
10b a
Núada viene invece assegnata la
lancia [sleg]. Dovrebbe
essere esattamente il contrario,
come si legge tra l'altro nello stesso prologo
in prosa
premesso al testo. Nella versione
del poema citata da Keating sia la
lancia che la spada appartengono a
Lúg.
La versione di Keating è infatti
identica - a parte la
normalizzazione dell'ortografia - a
quella del
Libro giallo di Lecán
tranne che per il verso
10b,
nel quale il verso «fu condotta la
lancia mortale di
Núada» [tucad sleg nemneach Nuadat]
viene sostituito da «fu portata la
lancia di
Lúg
che non fu debole» [tugadh sleagh Lógha ná'r lag].
Poiché il verso
9c non
è stato modificato, ne deriva la
versione di Keating cita
Lúg
due volte, sia come possessore
della spada che della lancia
(Fondamenti
della conoscenza d'Irlanda
[II: 10]).
Sembra di capire che vi furono diverse
versioni del poema in competizione
tra loro, con diverse opinioni riguardo
a chi fosse il possessore della
verie armi.

11 —
(11b) La parola medio irlandese
rigrand
va probabilmente scissa in rig-,
che nei composti è «reale,
eccellente, maestoso», e nel
problematico rand, che Hull
interpreta «parte», traducendo
quindi
Rig na rigrand
in «Re delle parti reali» [King
of royal parts]
(Hull 1930).
Tale traduzione non ha molto senso.
La stessa parola compare in Keating
nell'ortografia classica righreann
(Fondamenti
della conoscenza d'Irlanda
[II: 10]),
dove reann sembra essere il
genitivo plurale di rinn
«stella», da cui la traduzione di
David Comyn e Patryck Dinneen che
rendono la frase con «re delle
grandi stelle» [king of great
stars] (Comyn
& Dinneen 1902-1908).
Seppure con cautela, seguiamo
questo suggerimento, traducendo «re
delle maestose stelle», in modo da
mantenere con l'aggettivo «maestoso»
il significato semantico
dell'irlandese
rig-.
—
(11c)
Fear ca fuil fulang na fuath. Frase di arduo intendimento. Vernam Hull
traduce «l'Essere in cui c'è
sopportazione di spettri» [The
Being in whom is the endurance of
spectres]
(Hull 1930).
In Keating la frase è rimasta
pressoché identica, Flaith, 'ga bhfuil fulang na bhfuath,
tranne che per la sostituzione
di
fear
«uomo»
con
fláith
«principe»
(Fondamenti
della conoscenza d'Irlanda
[II: 10]).
In entrambi i casi ci si riferisce
al
«Re»
del verso precedente, Dio.
David Comyn e Patryck Dinneen
traducono «principe, che hai
sopportazione di cose odiose» [Prince,
who hast endurance of hateful
things]
(Comyn &
Dinneen 1902-1908). — (11d) Caemtuath
«tribù gentile»
è forse riferito ai
Túatha
[Dé
Danann]?

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Bibliografia
-
CATALDI Melita:
Antiche storie e fiabe
irlandesi. Torino 1985.
-
COMYN David & DINEEN
Patrick S. [traduzione]: KEATING Geoffrey:
The History of Ireland.
Londra 1902-1908. -
GRAY Elizabeth
[traduzione]: Cath Maige Tuired: The
Second Battle of Mag Tuired. Irish Texts Society, Dublino 1982.
-
HULL Vernam
[traduzione]: The Four
Jeweles of the Tuatha Dé Danann. ZCP. vol. XVIII. New York 1930.
-
STOKES Whitley [traduzione]: The Second Battle of Moytura
< «Revue Celtique»
12. Parigi, 1891.
[BIBLIOGRAFIA
CELTICA COMPLETA] |
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Confronto
interlineare tra le versioni
medio-irlandesi contenute nel
Libro Giallo di Lecán
e nel
Libro di
Ballymote, e
la versione in irlandese classico
tramandata da Keating in
Fondamenti
della conoscenza d'Irlanda
[II: 10].
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Libro Giallo di Lecán |
Libro di
Ballymote |
Fondamenti
della conoscenza d'Irlanda |
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Ceithri cathracha i r-robadar Tuatha De Danand ic foglaim
fheasa ocus druidechta, uair is fis ocus
druidecht ocus diabaldanacht ro fhogain doib. it e-seo anmanna na
cathrach .i. Failias, ocus Findias, ocus Goirias, ocus Murias. Ocus is a Failias tucad in Lia Fail, fil i Temraig,
no gesed fo cech rig no gebead h-Erind. A Gorias tucad in claidheb bai ic Nuadaid. A Findias
tucad sleg Loga. A Murias tucad coire
in Dagda. |
Ceithri cathracha i r-robadar Tuatha De Danand ic foglaim
fheasa ocus druidechta,
ocus is iad sin diabaldanacht ro fhogain doib. it e-seo anmanna na
cathrach .i. Failias, ocus Findias, ocus Goirias, ocus Murias. Ocus is a Failias tucad in Lia Fail, fil i Temraig,
no gesed fo
gach rí no gebead
Erinn. A Gorias tucad in claidheb bai ic Nuadaid. A Findias
tucad sleg Loga. A Murias tucad
coírí
in Dagda. |
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Ceithri fiseda badar isna cathrachaib sin .i. Fessus bai h-i
Failias, Esrus bai ic Gorias, Uscias bai a Findias, Semias bai a Murias. Is aco
sin rofoglaimsed Tuatha De Danand fis ocus eolus. Sleg Loga, ni
gebthea cath fria na fris inti a m-bid laim. Claidheb
Nuadad, ni thernad neach ara n-dergad [†]. O da berthea asa thindtig bodba, ni gebti fris inti
a m-bid laim. Coiri in Dagda, ni teigead dam dimdach uad. An Lia
Fail, fil i Temraig, ni labrad acht fa rig Erenn. |
Ceithri fiseda badar isna cathrachaib sin .i. Fessus
bai i Failias, Esrus bai i Gorias, Uscias bai a Findias, Semias bai a Murias. Is aco
sin rofoglaimsed Tuatha De Danand fis ocus eolus. Sleg Loga, ni
gebthea cath fria na fris inti a m-bidh laim. Claidem
Nuadad, ni thernad neach ara n-dergtha dhe. O da berthea asa thindtig bodba, ni
gebhtha
risint-i
a m-bid laim. Coiri in Dagda, ni teigead dam dimdach
uadha. An Lia
Fail, fil i Temraig, ni labrad acht fa rig Erenn. |
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Ad-beraid,
imorro, aroile do seanchaidib conid a n-dluim ciach tistais Tuatha De Danann i
n-Erind. Ocus ni h-ead on, acht a longaib na morloinges
tangadar, ocus ro
loiscsed a longa uili iar tuidecht i n-Erind.
Ocus is don dluim ciach bai dib side, at-dubradar aroile conid a n-dluim chiach
tangadar. Ocus ni h-ead iar fir. Ar
is iad so da fhochaind ara r'loiscsead a longa na r'fhagbaidis fine
Fomra iad do
fodail forro, ocus na ro thisad Lug do cosnum rigi fri
Nuagaid. Conid doib do chan in seanchaid: |
Ad-beraid,
imorro, aroile do
seanchaibh conid a n-dluim ciach tistais Tuatha De Danann i
n-Erind. Ocus ni h-ead on, acht a longaib na
morloingís
tangadar, ocus ro
loisceadh a longa uili iar tuidecht
a n-Erind.
Ocus is don dluim ciach bai dib side, at-dubradar aroile conid a n-dluim chiach
tangadar. Ocus ni h-ead. Ar
is iad so da fhochaind ara r'loiscsead a longa na r'fhagbaidis fine
Fomra iad do
foghail forro, ocus na ro thisad Lug do cosnum rigi fria
Nuagaid. Conid doib do chan in seanchaid: |
|
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Tuath De Danand na set soim.
Cait a
fuaradar fogloim?
Do rangadar suigecht slan
A n-druigecht
, a n-diabaldan. |
Tuath De Danand na set soim.
Cait a
fuarídar fogloim?
Do rangadar suigecht slan
A n-druidhecht
, a n-diabaldan. |
Tuatha Dé Danann na séd suim,
Áit a bhfuaradar foghluim,
Rángadar a saoidheacht slán,
A ndraoidheacht, a ndiabhaltán. |
Iardanel find, faith co feib,
Mac Nemid, mac Agnomain
,
D'ar mac baeth Beothach bertach,
Ba loech leothach, lanfhertach. |
Iardanel find, faith co feib,
Mac Nemid, mac Adnamoin
,
D'ar mac baeth Beothach bertach,
Ba loech leothach, lanfhertach. |
Iarbhoinél fionn, fáidh go bhfeibh,
Mac Neimheadh mic Agnomáin,
D'ár' mhac baoth Beothach beartach,
Fá laoch leothach láinfeartach; |
Clanna Beothaich, - beoda a m-blad
-
Rangadar sluag niath nertmar,
Iar snim is iar toirrsi truim,
Lin a loingsi co Lochluinn. |
Clanna Beothaich, - beoda a m-blad
-
Rangadar sluag niath nertmar,
Iar snim is iar toirrsi truim,
Lin a loingsi co Lochluinn. |
Clanna Beothaigh, beodha a mbládh,
Rángadar sluagh niadh neartmhar,
Iar sníomh is iar dtuirrsi dtroim,
Líon a loingse go Lochlainn. |
Ceithri cathracha,- clu cert
-
Gabsad a rem co ronert.
Do curdis comlann co cas
Is d'foglaim
a fireolas. |
Ceithri cathracha,- clu cert
-
Gabsad a rem co ronert.
Do curdis comlann co cas
Is d'fhoghlaim
a fireolas. |
Ceithre cathracha clú ceart,
Gabhsad i léim go rói-neart,
Do chuirdís comhlonn go cas
Ar fhoghluim, ar fhinneolas. |
Failias ocus Goiriasglan,
Findias, Murias na morgal,
O maitea madmann amach,
Anmanna na n-ardchathrach. |
Failias ocus Goiriasglan,
Findias, Murias na morgal,
O maitea madmann amach,
Anmanna na n-ardchathrach. |
Fáilias agus Gorias glan,
Finias, Murias na mór-ghal,
Do mhaoidheamh madhmann amach,
Anmanna na mór-chathrach. |
Morfis ocus Erus ard,
Uscias is Semiath sirgarg,
Re
n-garmand, - luag a leasa -
Anmann suad a s-sarfeasa. |
Morfis ocus Erus ard,
Uscias is Semiath sirgarg,
Re
n-garmand, - luag a leasa -
Anmann suad a saer-fheasa. |
Morias agus Euras árd,
Arias, Simias síor-gharg -
A ngarmann is luadh leasa -
Anmann suadh na saoir-leasa. |
Morfis fili a
Failias fen,
Esrus
a Gorias, germen,
Semiath a Murias, dind dias,
Uscias fili find Findias. |
Morfis fili Failias fen,
Erus
a Gorias, germen,
Semiath a Murias, dind dias,
Uscias fili find Findias. |
Morias file Fáilias féin,
Euras i n-Gorias, maith méin;
Simias i Murias, dionn deas,
Arias file fionn Finias. |
Ceithri h-aisceda leo anall,
D'uaislib Tuaithi De Danand:
Claideb, cloch, coiri cumal,
Sleag ri
h-aidid ardcurad. |
Ceithri h-aisceda leo anall,
D'uaislib Tuaithi De Danand:
Claideb, cloch, coiri cumal,
Sleag ri h-aidi ardcurad. |
Ceithre haisgeadha leo anall,
D'uaislibh Tuaithe Dé Danann:-
Claidheamh, cloch, coire cumadh,
Sleagh re haghaidh árd-churadh; |
Lia Fail a Failias anall,
Gesed fo rigaib Erend.
Claideb
lama Loga luidh
A Goirias, - roga rocruid. |
Lia Fail a Failias anall,
Gesed fo rigaib Erend.
Claidem
lama Loga luigh
A Goirias, - roga rocruid. |
Lia Fáil a Fáilias anall,
Do gheiseadh fó rígh Éireann;
Claidheamh lámha Lógha luidh
A Gorias, rogha rochruidh; |
A Findias tar fairrgi i fad
Tucad sleg nemneach Nuadat.
A Murias, main adbol oll,
Coiri in Dagda na n-ardglond. |
A Findias tar fairrgi i fad
Tucad sleg nemneach Nuadat.
A Murias, main adbol oll,
Coiri in Dagda na n-ardglond. |
A Finias, tar fairrge i bhfad,
Tugadh sleagh Lógha ná'r lag;
A Murias, maoin adhbhal, oll,
Coire an Daghdha na n-árd-ghlonn. |
Ri Nime, Ri na fer fand,
Ro-m-aince, Rig na rigrand,
Fear ca fuil fulang na fuath,
Ocus cumang na caemtuath. |
Ri Nime, Ri na fer fand,
Ro-m-aince, Rí na rigrand,
Fear ca fuil fulang na fuath,
Ocus cumang na caemtuath. |
Rí neimhe, Rí na bhfear bhfann,
Rom' aince, Rí na ríghreann,
Flaith, 'ga bhfuil fulang na bhfuath,
Agus cumhong na gcaomh-thuath. |
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