MUSEO - Galleria Iconografica

Nikolaj Roerich
Tradizioni della Russia arcaica

MITI - Mitologia Slava

SLAVI > Russi

Autore

Nikolaj Roerich (1874-1947)

Epoca

1901-1942

Genere

Dipinti

Nikolaj Roerich

La fama di Nikolaj Konstantinovič Roerich, che pure fu uno degli artisti più interessanti del modernismo russo, è diffusa soprattutto tra gli esoteristi, in quanto fu anche un antroposofo e un maestro spirituale. Nato a San Pietroburgo nel 1874, Nikolaj Roerich rivelò fin dalla più tenera età un gran numero di interessi ed a sedici anni manifestò il desiderio di intraprendere una carriera d'artista. Il padre Konstantin avrebbe preferito per il figlio una carriera di avvocato e fu così che nel 1893 Roerich si iscrisse simultaneamente all'università e all'Accademia d'Arte di San Pietroburgo, dove ebbe modo di conoscere e frequentare molti tra i maggiori artisti e musicisti russi del tempo. Ma fu la moglie Elena Šapošnikova, scrittrice e traduttrice delle opere di Madame Blavatsky, a introdurre Nikolaj nel mondo della spiritualità orientale. I Roerich lasciarono la Russia poco prima della Rivoluzione e dopo aver vissuto alcuni anni in America, poterono finalmente trasferirsi in India, paese che aveva sempre esercitato su di loro un fascino irresistibile. Sbarcati a Bombay alla fine del '23, Nikolaj e Elena intrapresero un lungo viaggio che dal Sikkim li portò nel Turkestān cinese, in Mongolia e in Tibet. Da queste esperienze Roerich trasse un'interminabile serie di dipinti, silenziosi panorami di montagne e deserti, scene ispirate alle tradizioni mongole e tibetane, ritratti di bodhisattva e di maestri spirituali, in parte reinterpretati in chiave esoterica. Nel 1928 i Roerich si stabilirono nella valle di Kullu e fecero dell'Istituto Urusvati per le Ricerche Himālayane il loro quartier generale, da dove nel corso degli anni organizzarono spedizioni e ricerche etno-linguistiche. Il patto Pax Cultura, che Roerich progettò nel 1929 per la difesa del patrimonio artistico e culturale dell'umanità, e di cui egli stesso disegnò la bandiera, gli valse la candidatura al Nobel per la Pace. Tale patto venne approvato l'anno successivo dalla Lega delle Nazioni. Nikolaj Roerich si spense a Kullu nel 1947 e le sue ceneri vennero disperse tra i monti dell'Himālaya.

 

Diritti

I dipinti qui presenti sono stati scaricati dalla rete. Nell'immensa produzione di Roerich abbiamo scelto soltanto poche immagini relative all'antichità  e alla mitologia slava, escludendo i paesaggi himālayani e le scene di ispirazione esoterica, che non riguardano questo sito e che il lettore troverà altrove.

Nikolaj Roerich
TRADIZIONI DELLA RUSSIA ARCAICA

Clicca sulle immagini per ingrandirle

Visitatori dal mare

Sono forse il principe Oleg e i suoi variaghi che arrivano dal Mar Nero a Costantinopoli? La leggerezza dell'immagine, con le acque che frantumano il riflesso colorato della nave e gli uccelli librati sul filo delle onde, questi variaghi non sembrano particolarmente minacciosi... ma dal nord non viene mai nulla di buono, come ben presto i Greci si accorsero a loro spese.
 

1901. Olio su tela.

Slavi sul Dnepr

Gli uomini caricano le mercanzie sulle navi, pronti a discendere la «via dai Variaghi ai Greci». È un buon commercio, anche se non facile. Alcuni guerrieri si stanno imbarcando: dovranno difendere le navi quando queste verranno spiaggiate per oltrepassare le cateratte del Dnepr: si sa che in quel tratto stanno spesso in agguato i Pečeneghi.
 

1905. Olio su tela.

Mikula Seljaninovič

Il mitico aratore Mikula Seljaninovič, simbolo della terra russa, compare oltre le colline in questo dipinto ispirato alla spiritualità e alla mitologia slava.

1909. Olio su tela.

Svjatogor

Montagna tra le montagne, il bogatyr' del tempo che fu cavalca tra le vette perché la terra non reggerebbe il suo peso. In questo dipinto, Roerich fonde i paesaggi himālayani con le istanze della mitologia russa

1938. Olio su tela.

La partenza di Igor'

L'eclisse del 1° maggio 1185 annuncia tristi presagi: nondimeno il principe Igor' parte per la sua spedizione contro i Polovesiani: come è narrato nel Canto della schiera di Igor', i russi verranno sconfitti e il principe sarà preso prigioniero dai nemici.

1942. Olio su tela.

Sezione Museo - Līlīth.
Area Slava -
Koščej Vessmertij.

Creazione pagina: 25.10.2004
Ultima modifica:
20.10.2005

© BIFRÖST
Tutti i diritti riservati