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FONTI - La ricerca dei testi

 

Friedrich Reinhold Kreutzwald
Kalevipoeg
Antichi canti del popolo estone

MITOLOGIA UGROFINNICA - Fonti

UGROFINNI > Finni > Estoni

Titolo

Kalevipoeg: Eesti rahva ennemuistsed jutud

Autore

Friedrich Reinhold Kreutzwald  [Vindri Roin Ristmets]

Genere

Poema epico

Epoca

1862

Kalevipoeg
Antichi canti del popolo estone

Ritratto di F.R. Kreutzwald - Dipinto di Johann KöhlerMentre il Kalevala è universalmente conosciuto come il poema nazionale finnico, assai meno popolare è il suo confratello estone, il Kalevipoeg.

La compilazione del Kalevipoeg è dovuta a Vindri Roin Ristmets (1803-1882), meglio conosciuto come Friedrich Reinhold Kreutzwald, secondo la germanizzazione dei nomi voluta dalla burocrazia russa. Kreutzwald aveva raccolto inizialmente i lavori di un certo Friedrich Robert Fählmann, a sua volta stimolato dall'esempio di Elias Lönnrot che col Kalevala aveva dato un poema nazionale alla Finlandia. Fählmann aveva ricostruito un'antica cosmogonia estone e abbozzato un piano per un'epopea nazionale attorno al leggendario eroe Kalevipoeg, di cui trattavano i canti popolari che ancora si tramandavano nei villaggi dell'Estonia.

Kreutzwald non fece altro che proseguire il lavoro iniziato da Fählmann. Raccolse una gran quantità di autentico materiale tradizionale, che negli anni tra il 1857 e il 1861 cucì insieme per ottenere un epos unitario e coerente. Dovunque si presentassero discontinuità, egli provvide interpolare brani da lui composti con lo stesso metro e nello stesso stile per conferire al tutto un carattere narrativo omogeneo. Il risultato fu il Kalevipoeg, un poema di 20 canti e 19000 versi, opera d'importanza capitale per la rinascita della coscienza nazionale estone.

Un raffronto tra il Kalevala e il Kalevipoeg è d'obbligo, ma purtroppo quest'ultimo ne esce un po' malconcio. Anche se entrambi i poemi furono costruiti a partire da genuini canti popolari, nell'epopea estone Kreutzwald si sente più di quanto non si senta Lönnrot in quella finlandese. Se Lönnrot era stato molto attento a rispettare lo spirito e lo stile dell'epica finlandese, Kreutzwald non fu altrettanto scrupoloso. Oggi la critica riconosce come autenticamente popolari non più di 7600 versi su 19000! La sua retorica neoclassica e le sue nebbie ossianiche si distinguono chiaramente dalle parti autentiche. Il suo metro è assai meno flessibile e variato di quello del Lönnrot, e infine gli manca una completa assimilazione del profondo animismo della poesia popolare estone. Anche così tuttavia l'effetto totale del Kalevipoeg è potentissimo.

"Kreutzwald ascolta i canti popolari" - Dipinto di Aants Viidalepp (1864 - 1955)Il Kalevala è un poema libero, fantasioso, intriso di un profondo senso della natura e del motivo onnipresenta della parola fascinatrice, il Kalevipoeg è radicato nella tragicità della materia. Si ha l'impressione, probabilmente non falsa, che il Kalevipoeg risenta dell'influsso dell'epica germanica, assai più convulsa e cruenta di quanto non sia la rarefatta epica finnica, che invece è epica di magia e non di spada. Non dimentichiamo che la storia dell'Estonia è fatta di continue dominazioni tedesche e russe; il breve sogno di libertà che il paese accarezzò dal 1918 ebbe fine prematura con il Patto Molotov-Ribbentrop, che nel 1939 assegnò il paese all'Unione Sovietica. Solo nel 1991, dopo più di cinquant'anni di dominio sovietico, l'Estonia ha finalmente ritrovato la sua indipendenza. I Cavalieri Teutonici contro cui si leva Kalevipoeg sono una trasparente metafora contro tutti gli invasori che nel corso della storia hanno calpestato i diritti del piccolo paese. Nel Kalevipoeg è presente un forte senso di riscossa politica e culturale: l'eroe rappresenta lo spirito invitto degli Estoni che si solleva contro il dominio dello straniero. Il sentimento patriottico di cui il Kalevipoeg è letteralmente imbevuto, non ha mai mancato di suscitare consenso nel cuore degli estoni. Ma non si può fare a meno di notare che tutto questo patriottismo, per quanto legittimo e perfettamente condivisibile, contribuisce a soffocare lo spirito mitologico dell'opera.

Ciò comunque non toglie nulla all'immenso valore che il Kalevipoeg ebbe per l'Estonia, anche perché richiamò l'attenzione dell'Europa colta sull'ignorata nazione del Baltico.

Edizioni italiane
  • KREUTZWALD Friedrich Reinhold: Kalewipoeg. Ausonia 1935. Traduzione italiana condotta sulla riduzione francese in prosa di Raudsep e de Stœcklin, con molte lacune e riadattamenti, quando non vere e proprie censure di dettagli ed interi episodi.

Sezione Fonti - Šāhrazād.
Area Ugrofinnica -
Vaka Vanha Väinö.

Si ringrazia Dario Giansanti per il materiale fornito.
[http://web.tiscali.it/angolodidario/passatoassoluto/Kalevipoeg.html]

Creazione pagina: 08.03.2004
Ultima modifica:
25.04.2005

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