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GRAMMATICA NORRENA
I SOSTANTIVI
INDICE
§ 2.1 - I sostantivi

In norreno, i sostantivi constano di tre generi (maschile, femminile e neutro) e di due numeri (singolare e plurale). La loro declinazione si esplica in quattro casi (nominativo, genitivo, dativo e accusativo). La nostra suddivisione in nove declinazioni è più pratica che filologica.

Caratteristica delle lingue flessive, in norreno il sostantivo è formato da una radice e da una desinenza. La desinenza è tipica del caso a cui ci si riferisce.

Ad esempio, il sostantivo vargr «lupo» è formato dalla radice varg- e dalla desinenza -r. La vocale della radice su cui cade l'accento è la vocale radicale, che in vargr è -a-. La vocale radicale dei sostantivi è soggetta a complicati fenomeni di metafonia, che saranno indicati declinazione per declinazione e modello per modello.

In certi modelli, tra radice e desinenza compare la semivocale -j- o -v-; in tal caso, -v- viene assimilata da u/o, e -j- da e/i.

§ 2.2 - Sostantivi: prima declinazione.

La prima declinazione, che consiste nei soli generi maschile e neutro, corrisponde etimologicamente agli antichi temi in -a -wa -ja -ia.

In questa declinazione, la radice del NS è nel maschile -r o altra consonante. Nel NP è sempre -ar. In maschile e in neutro, GS va sempre in -s. In neutro, NS AS NP AP sono pure radici prive di desinenza.

I modelli sono i seguenti:

  • Maschili: 1A vargr «lupo», 1B himinn «cielo» e lykell «chiave», 1C sǫngr «canzone», 1D niðr «discendente», 1E mækir «spada».
  • Neutri: 1F barn «bimbo», 1G hǫfoð «testa», 1H bǫl «male, sventura», 1I kyn «stirpe» e 1J kvæði «poesia».
  1A 1B 1C 1D 1F 1G 1H 1I 1J 1E
NS vargr himinn lykell sǫngr niðr barn hǫfoð bǫl kyn kvæði mækir
GS vargs himins lykels sǫngs niðs barns hǫfoðs bǫls kyns kvæðis mækis
DS vargi himni lykli sǫngvi nið barni hǫfði bǫlvi kyni kvæði mæki
AS varg himin lykel sǫng nið barn hǫfoð bǫl kyn kvæði mæki
NP vargar himnar luklar sǫngvar niðjar bǫrn hǫfoð bǫl kyn kvæði mækar
GP varga himna lykla sǫngva niðja barna hǫfða bǫlva kynja kvæða mæka
DP vǫrgom himnom lyklom sǫngom niðjom bǫrnom hǫfðom bǫlom kynjom kvæðom mækom
AP varga himna lykla sǫngva niðja bǫrn hǫfoð bǫl kyn kvæði mæka
  • 1A — Questo modello non presenta problemi. Metafonia labiale in DP.
  • 1B — In questo modello il NS si forma raddoppiando l'ultima consonante della radice. Si produce inoltre la sincope della vocale mediana in tutti i casi in cui la declinazione crea una parola trisillabica (NS himinn, ma NP himnar < himinar). Metafonia labiale in DP.
  • 1C — Questo modello non presenta problemi. Semivocale -v- tra radice e desinenza.
  • 1D — Unico sostantivo appartenente a questa classe è niðr «discendente», caratterizzato dal fatto che ha il DS adesinenziale. Presenza della semivocale -j- tra radice e desinenza.
  • 1E — Questa classe di sostantivi è caratterizzata dall'avere AS in -i.
  • 1F — Metafonia labiale in NP DP AP.
  • 1G — Si produce una sincope della vocale mediana in tutti i casi in cui la desinenza determina la formazione di una parola trisillabica. Metafonia labiale in NP DP AP.
  • 1H — Semivocale -v- tra radice e desinenza.
  • 1I — Semivocale -j- tra radice e desinenza. Metafonia labiale in NP DP AP.
  • 1J — In questa classe di sostantivi neutri, NS DS AS NP AP vanno in -i.

NOTE

 Si confronti la declinazione 1A di vargr «lupo» in norreno classico, con la stessa nell'antica forma runica: *vargaR, *vargasa, *vargasai, *vargan; *vargōR, *vargōn, *vargumR, *vargans.

§ 2.3 - Sostantivi: seconda declinazione.

La seconda declinazione comprende solo forme femminili. Si tratta degli antichi temi in -ō -wō -jō -iō.

In questa declinazione DS e AS sono uguali, e così NP ed AP. Nelle forme 2A e 2B il NS (a parte eccezioni) è in -r come nella prima declinazione; nelle altre forme, il NS è adesinenziale e uguale a DS e AS. Le eccezioni sono discusse più sotto.

  • Femminili: 2A elfr «fiume» ed øx «ascia», 2B ylgr «lupa», 2C ǫr «freccia», 2D eng «prateria», 2E ey «isola», 2F dǫf «lancia», 2G gjǫ «voragine» ed«fiume», 2H drótning «signora».
  2A 2B 2C 2D 2E 2F 2G 2H
NS elfr øx ylgr ǫr eng ey dǫf gjǫ drótning
GS elfar øxar ylgjar ǫrvar engar eyjar dafar gjar ár drótningar
DS elfi øxi ylgi ǫr eng eyjo dǫf gjǫ drótningar
AS elfi øxi ylgi ǫr eng ey dǫf gjǫ drótning
NP elfar øxar ylgjar ǫrvar engjar eyjar dafar gjar ár drótningar
GP elfa øxa ylgja ǫrva engja eyja dafa gja á drótninga
DP elfom øxom ylgjom ǫrva engja eyja dǫfom gjǫm m drótningom
AP elfar øxar ylgjar ǫrvar engjar eyjar dafar gjar ár drótningar
  • 2A — NS in -r. DS AS in -i. Fa eccezione øx «ascia» che ha il NS adesinenziale.
  • 2B — NS in -r. DS AS in -i. Semivocale -v- tra radice e desinenza.
  • 2C — NS DS AS adesinenziali. GP DP in -a. Semivocale -v- tra radice e desinenza.
  • 2D — NS DS AS adesinenziali. GP DP in -a. Semivocale -j- tra radice e desinenza.
  • 2E — NS DS AS adesinenziali. GP DP in -a. DS in -o. Semivocale -j- tra radice e desinenza.
  • 2F — NS DS AS adesinenziali. Metafonia labiale in GS NP DP AP.
  • 2G — Questo modello comprende solo sostantivi monosillabici. NS DS AS adesinenziali. DP in -ǫm. Metafonia labiale in GS NP DP AP.
  • 2H — Questo modello comprende le forme in -ing/-ung. NS DS AS adesinenziali. DS in -ar.
§ 2.4 - Sostantivi: terza declinazione.

La terza declinazioni comprende sostantivi maschili e femminili che appartengono alla categoria degli antichi temi in -i.

I sostantivi di questa declinazione sono caratterizzati dall'avere NP sempre in -ir, GS in -ar (con qualche eccezione in -s), DS e AS uguali nel maschile e nel femminile (a parte una classe di eccezioni con DS femminile in -o). Nel femminile NP è sempre uguale ad AP.

  • Maschili: 3A staðr «luogo», 3B gestr «ospite» e guð «dio», 3C mergr «midollo».
  • Femminili: 3D drótt «schiera» e tíð «tempo», 3E ætt «stirpe», 3F borg «fortezza»
  3A 3B 3C 3D 3E 3F
NS staðr gestr guð mergr drótt tið ætt
tt
borg
GS staðar gests guðs merg
mergjar
dróttar tiðar ættar borgar
DS stað gest guð merg drótt tið ætt
tt
borgo
AS stað gest guð merg drótt tið ætt
tt
borgo
NP staðir gestir guðir mergir dróttir tiðir ættir borgir
GP staða gesta guða mergja drótta tiða ætta borga
DP stǫðom gestom guðom mergjom dróttom tiðom ættom
ttom
borgom
AP staði gesti guði mergi dróttir tiðir ættir borgi
  • 3A — Metafonia labiale in DP.
  • 3B — Così si declinano i composti in -skapr, che indicano concetti astratti (fjándskapr «inimicizia», da fjándi «nemico»). GS è in -s e non in -ar. Metafonia labiale in DP.
  • 3CGS con doppia uscita: in -s e in -ar. Presenza della semivocale -j- tra radice e desinenza. Metafonia labiale in DP.
  • 3D — Modello senza particolari caratteristiche.
  • 3E — Questa categoria presenta invece una doppia declinazione: secondo 3D o 2F (quest'ultima con metafonia labiale in GS NP DP AP).
  • 3F — Categoria col DS in -o.
§ 2.5 - Sostantivi: quarta declinazione.

La quarta declinazione comprende gli antichi temi terminanti in nasale. I maschili in -an -jan, i femminili in -ōn -iōn -īn -an, i neutri in -an.

La declinazione è caratterizzata dal fatto che molti casi hanno identiche desinenze. Dopo la caduta della nasale, NS è in vocale (-i per i maschili, -a per i femminili e i neutri, tranne eccezioni). Le altre tre forme del singolare sono in -a per i maschili, -o per i femminili, -a per i neutri. Una classe astratta del femminile non ha plurale e termina in -i in tutte le forme. Le forme del plurale sono analoghe a quelle che abbiamo visto in precedenza.

  • Maschili: 4A hani «gallo» e 4B bryti «amministratore».
  • Femminili: 4C gata «strada», 4D giðja «sacerdotessa», 4E elli «vecchiaia», 4F lygi «menzogna».
  • Neutri: 4G hjarta «cuore».
  4A 4B 4C 4D 4E 4F 4G
NS hani bryti gata giðja elli lygi hjarta
GS hana brytja gǫto giðjo elli lygi hjarta
DS hana brytja gǫto giðjo elli lygi hjarta
AS hana brytja gǫto giðjo elli lygi hjarta
NP hanar brytjar gǫtor giðjor lygar hjǫrto
GP hana brytja gatna giðja lyga hjartna
DP hǫnom brytjom gǫtom giðjom lygom hjǫrtom
AP hana brytja gǫtor giðjor lygar hjǫrto
  • 4A — Di questa categoria fanno parte parecchi sostantivi non monosillabici, tra i quali i numerosi nomina agentis terminanti in -are/-ere come dómari «giurista» e harpari «arpista». Metafonia labiale in DP.
  • 4B — Si flettono così i composti in -byggi -virki -ingi -nyti -skeggi -veri. Presenza della semivocale -j- tra radice e desinenza. Metafonia labiale in DP.
  • 4C — GP in -na. A causa delle numerose forme uguali, abbiamo la metafonia labiale in quasi tutti i casi: GS DS AS NP DP AP.
  • 4D — Semivocale -j- tra radice e desinenza. Già metafonizzato in tutti i casi.
  • 4E — Questo modello comprende sostantivi astratti privi del plurale. Comprende i nomi terminanti in -andi -endi -indi -yndi.
  • 4F — Questo modello comprende sostantivi astratti che invece hanno il plurale. In tal caso il plurale segue la 2F.
  • 4G — GP in -na. Metafonia labiale in NP DP AP.
§ 2.6 - Sostantivi: quinta declinazione.

La quinta e la sesta declinazione comprendono unicamente temi radicali, ovvero temi che terminano in consonante e il cui nominativo coincide con la radice pura. La quinta declinazione, unicamente femminile, segue al singolare la seconda declinazione. Tranne poche eccezioni, NS DS AS sono uguali tra loro e uguali tra loro sono anche NP AP. In molte forme la desinenza -ar del genitivo è semplicemente -r.

  • Femminili: 5A brók «calzone», 5B gs «oca», 5C mǫrk «marco», 5D kýr «mucca» ed ær «pecora».
  5A 5B 5C 5D
NS brók gs mǫrk kýr ær
GS brókar gásar merkr kýr ær
DS brók gs mǫrk
AS brók gs mǫrk
NP brǿkr gæss merkr kýr ær
GP bróka gása marka kúa á
DP brókom gsom mǫrkom kúm m
AP brǿkr gæss merkr kýr ær
  • 5A — Metafonia labiale in NS DS AS; palatale in NP AP. Il modello 5A comprende molte eccezioni. Il sotto-modello 5A¹ presenta forme che al singolare possono seguire anche il modello 7A. Il sotto-modello 5A² presenta forme che al plurale possono seguire anche il modello 3D.
  • 5B Mentre nel modello 5A i casi NP AP vanno semplicemente in -r, qui agiscono per raddoppiamento della consonante finale della radice. Metafonia labiale in NS DS AS DP. Metafonia palatale in GS NP AP.
  • 5C — Questo modello differisce dal 5A per avere il GS in -r e non in -ar. Inoltre si noti l'esito della vocale radicale nel NP AP che va in -e-. Metafonia labiale in NS DS AS. Palatale in NP AP.
  • 5AC — È una classe di sostantivi dalla doppia declinazione: seguono tanto il modello 5A quanto il 5C.
  • 5D — A questo modello si uniformano tre parole: kýr «mucca», sýr «scrofa» e ær «pecora». Quest'ultima fa eccezione in alcune forme. Metafonia da rotacismo in NS GS NP AP.
§ 2.7 - Sostantivi: sesta declinazione.

Come la quinta, anche la sesta declinazione comprende unicamente temi radicali. È composta esclusivamente di sostantivi maschili.

  • Maschili: 6A fótr «piede», 6B nagl «unghia». Di quest'ultimo modello diamo anche la declinazione del sostantivo irregolare maðr «uomo».
  6A 6B
NS fótr nagl maðr
GS fótar nagls manns
mannz
DS føti nagli manni
AS fót nagl mann
NP føtr negl menn
meðr
mennr
GP fóta nagla manna
DP fótom nǫglom mǫnnom
AP føtr negl menn
meðr
mennr
  • 6A — Il GS esce in -ar. Metafonia palatale in DS NP AP. Labiale in DP.
  • 6B — Il GS esce in -s. Metafonia palatale in NP AP. Labiale in DP.
§ 2.8 - Sostantivi: settima declinazione.

La settima declinazione comprende i temi in -u, solo maschili.

Questa declinazione è caratterizzata da complicate variazioni nella vocale radicale. In tutte il NS esce in -r, il GS in -ar, e l'AS è adesinenziale. Il NP esce in -ir. Una classe di sostantivi astratti trisillabici (modello 7C) segue il NP nel GS DS GP AP.

  • Maschili: 7A vǫllr «campo» e sonr «figlio», 7B fjǫrðr «fiordo», 7C fǫgnoðr «gioia», 7D friðr «pace».
  7A 7B 7C 7D
NS vǫllr sonr
(sunr)
fjǫrðr fǫgnoðr friðr
GS vallar sonar fjarðar fagnaðar friðar
DS velli søni
(syne)
firði fagnaðri friði
frið
AS vǫll son
(sun)
fjǫrð fǫgnoð frið
NP vellir sønir
(syner)
firðir fagnaðir friðir
GP valla sona fjarða fagnaða friða
DP vǫllom sonom
(sunom)
fjǫrðom fǫgnoðom friðom
AP vǫllo sono
(sunu)
fjǫrðo fagnaði friði
  • 7A — Metafonia labiale in NS AS DP AP. Metafonia palatale in DS NP. La parola sonr «figlio» presenta complicati conguagli fonetici che ne fanno in pratica un'eccezione.
  • 7B — I sostantivi di questa classe posseggono una semivocale -j- articolata con la vocale radicale. Metafonia labiale in NS AS DP AP. Metafonia palatale in DS NP. Quando per effetto della metafonia la vocale radicale passa ad e, la semivocale cade.
  • 7C — Sostantivi in genere astratti, in cui le forme trisillabiche non subiscono alcun fenomeno di sincope mediana. La principale caratteristica è un AP in -i. Metafonia labiale in NS AS DP. Non vi è alcun fenomeno di metafonia palatale.
  • 7D — I sostantivi di questo modello si declinano senza alcuna forma di metafonia, e hanno, oltre al normale DS in -i, anche una forma di DS adesinenziale, analoga a quella dell'AS.
§ 2.9 - Sostantivi: ottava declinazione: fǫðr e móðir.

Questa declinazione comprende i pochi temi in -r, maschili o femminili.

  • Maschili: 8A fǫðr «padre».
  • Femminile: 8B móðir «madre».
  8A 8B
NS fǫðr
faðir
móðir
GS fǫðor móðor
DS fǫðor
feðr
mǿðr
móðor
AS fǫðor móðor
NP feðr mǿðr
GP feðra mǿðra
DP feðrom mǿðrom
AP feðr mǿðr
  • 8A — Vi è una sincope della vocale mediana nelle forme trisillabiche. Abbiamo metafonia labiale in GS DS AS; metafonia palatale in tutte le forme plurali.
  • 8B — Vi è una sincope della vocale mediana nelle forme trisillabiche. Metafonia palatale in tutte le forme plurali.
§ 2.10 - Participi presenti: nona declinazione.

I sostantivi derivati dai participi, i temi in -nd, hanno in norreno una declinazione particolare, in cui il singolare segue il modello 4A mentre il plurale segue il modello 6A. Questa declinazione è tipica di tutti i participi, più di tre antichi participi che hanno assunto un valore esclusivo di sostantivi (e cioè: bóndi «contadino», fjándi «nemico» e frændi «parente», i cui plurali sono rispettivamente bǿndr, fjándr, frændr.)

  • Maschile: 9 bóndi «contadino» e gefandi «donatore».
  9
NS bóndi gefandi
GS bónda gefanda
DS bónda gefanda
AS bónda gefanda
NP bǿndr gefendr
GP bónda gefanda
DP bndom gefǫndom
AP bǿndr gefendr
  • 9 — In entrambi i casi la metafonia palatale colpisce NP AP, la metafonia labiale DP.
Sezione: Rubriche - Galiana.
Rubrica: Lingue - Turris Babel.
Area: Germanica - Brynhilldr.
Compilato da: Oliviero Canetti.

Creazione pagina: 22.06.2009
Ultima modifica: 18.02.2017

 
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