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GERMANI
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MITI GERMANICI
Fornjótr
FORNJÓTR
Antico re del Finnland, forse, in origine, un gigante elementale. Padre di Ægir, Logi e Kári.

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MITOLOGIA
MITI
  • Antichissimo re del Finnland e del Kveland, forse un gigante.
  • Ha tre figli: Ægir, Logi e Kári, in grado di governare, rispettivamente, il mare, le fiamme e il vento. Da essi, e in particolar modo da Logi e Kári, scese una vasta e numerosa discendenza.
RELAZIONI
Figli:
Nipote:
Pronipote:
Discendenti:
Ægir ~ Logi ~ Kári
Frosti
Snær
Ţorri ~ Fönn ~ Drífa ~ Mjöll
FILOLOGIA
ORTOGRAFIA

  ORTOGRAFIA
NORMALIZZATA

FONTI

Norreno Forniótr  norm. Fornjótr Orkneyinga saga
 
Latino Ferniotus

Supplementum Historić Norvegicć

ETIMOLOGIA

Il nome Fornjótr viene generalmente interpretato come composto dell'aggettivo forn «antico» (cfr. gotico fairnis, anglosassone fyrn, antico sassone furn, svedese forn) e del sostantivo jótr, cioč appartenente al popolo degli Juti [jótar] della penisola danese dello Jótland [Jylland]. L'ultimo termine potrebbe del resto indicare, per assonanza, il norreno jötunn «gigante».

Meno probabile un'interpretazione alternativa che scomporrebbe il nome in for-njótr, nel senso di «colui che č felice in principio».

LETTURA

Di Fornjótr e dei suoi tre figli trattano diverse fonti, tutte piů o meno storicizzanti. Egli č considerato un antico sovrano del Finnland e del Kveland, terre gelide e inospitali che nel Medioevo si ritenevano abitate da un popolo di tremendi stregoni, e quindi, in un certo senso, al confine tra la geografia reale e quella mitica.

Nella Orkneyinga saga, la «Saga degli uomini delle Orcadi», leggiamo:

Fornjótr hefir konungr heitit. Hann réđ fyrir Gotlandi, er kallat er Finnland ok Kvenland. Ţat er fyrir austan hafsbotn ţann, er gengr til móts viđ Gandvík; ţat köllum vér Helsingjabotn. Fornjótr átti ţrjá syni. Hét einn Hlér, er vér köllum Ćgi, annarr Logi, ţriđi Kári. Hann var fađir Frosta, föđur Snćs ins gamla. Hans sonr hét Ţorri...

C'era un re di nome Fornjótr. Egli regnava sul Gotland e su quelle terre chiamate Finnland e Kveland, che si estendono a oriente del Gandvík, golfo che noi chiamiamo di Helsingjabotn. Fornjótr aveva tre figli. Il primo si chiamava Hlér, che noi chiamiamo Ćgir, il secondo Logi e il terzo Kári. Questo fu il padre di Frosti, il padre di Snær inn gamla, il «vecchio». Il figlio di questi si chiamava Ţorri...

Orkneyinga saga [1]

La stessa genealogia č presente anche in un testo latino, il Supplementum Historić Norvegicć, dove troviamo questo passo:

Ferniotus, rex Finlandić filios tres habuit: Logie, flamma, creditus in ignem imperium gerere. [...]. Káre ventus, creditus idem ŕ cćcis ethnicis in divorum numero ut Ćolus quidam ventis prćesse; Hlǿr idem etiam Ćgier dictus est mare.

Fornjótr, re di Finlandia ebbe tre figli: Logi, «fiamma», del quale si ritiene abbia il dominio sul fuoco. [...]. Kári, «vento», che i ciechi abitanti del luogo ritengono nel consesso degli dči preposto ai venti come quel certo Eolo. Allo stesso modo il mare č detto Hlér e anche Ćgir.

Supplementum Historić Norvegicć [c1]

E in un breve trattato intitolato Hversu Noregr byggđist, «come la Norvegia fu popolata»:

Fornjótr hét mađr. Hann átti ţrjá sonu. Var einn Hlér, annarr Logi, ţriđi Kári. Hann réđ fyrir vindum, en Logi fyrir eldi, Hlér fyrir sjó. Kári var fađir Jökuls, föđur Snćs konungs, en börn Snćs konungs váru ţau Ţorri, Fönn, Drífa ok Mjöll. Ţorri var konungr ágćtr. Hann réđ fyrir Gotlandi, Kvenlandi ok Finnlandi.

Un uomo si chiamava Fornjótr; aveva tre figli. Il primo si chiamava Hlér, il secondo Logi e il terzo Kári. Questi governava sui venti, Logi sul fuoco, Hlér sul mare. Kári era il padre di Jökull, padre di re Snćr. I figli di Snćr erano Ţorri, Fönn, Drífa e Mjöll. Ţorri fu un eccellente sovrano. Regnava sul Gotland, il Kvenland e il Finnland.

Hversu Noregr byggđist

Che tali genealogie siano affatto mitiche, nonostante l'apparenza storica, lo si comprende anche dai nomi dei discendenti di Kári. Per l'esattezza, Frosti č «freddo» (alternativamente, Jökull č «ghiacciaio»), Snær «neve», Ţorri «mese del quarto vento», Fönn «nevischio», Mjöll «neve fresca», Drífa «tormenta di neve».

Il nostro personaggio č anche ricordato da Ţjóđólf or Hvínir, il quale, parlando della tragica morte di re Óláfr Trételgja nell'incendio della propria reggia, chiama il fuoco «figlio di Fornjótr» [sonr Fornjóts].

Ok viđ vág,
hinn 's viđjar [],
hrć Óláfs
ölgylđir svalg,
ok glóđfjalgr
görvar leysti
sonr Fornjóts
af Svía jöfri;
sá áttkonr
frá Upsölum
Lofđa kyns
fyr löngu hvarf.
E presso l'onda [del lago]
il lupo del tempio
il cadavere di Óláfr
del bosco, ingoiň,
e ardente di brace
il figlio di Fornjótr,
al capo degli Svíar
consumň le vesti.
Disceso dalla stirpe celebre
di Uppsalir.
di schiatta di famosi
molto tempo fa scomparve.
Ţjóđólf or Hvínir: Ynglingatal [29]

La stessa strofa č pure citata da Snorri (Ynglinga saga [43]).

Č assai curioso che molte nobili famiglie europee, interpretando – a volte assai liberamente – le genealogie fornite nei testi summenzionati, farebbero risalire la loro ascendenza a Fornjótr quale piů lontano antenato.

Saggi: [La «famiglia del freddo»]

FONTI PRINCIPALI

Ţjóđólfr ór Hvíni: Ynglingatal [41] = Snorri Sturluson: Ynglinga saga [43]
Snorri Sturluson: Edda in prosa > Skáldskaparmál [36]
Supplementum Historić Norvegicć [c1]
Hversu Noregr byggđist
Orkneyinga saga [1]

BIBLIOGRAFIA
RIFERIMENTI
PAGINE
Il tempo e gli elementi - Lupi che corrono in cielo
Creazione pagina: 01.01.2009
Ultima modifica: 20.07.2010
 
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