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GERMANI
Scandinavi

MITI GERMANICI
Búri
BÚRI
Uomo primordiale, nato nel ghiaccio al principio dei tempi, dal quale fu liberato dalla vacca Auðhumla. Padre di Borr, antenato degli dèi.

* * *

 
MITOLOGIA
MITI
  • Spunta dalle pietre ghiacciate, al principio dei tempi, liberato dalla vacca Auðhumla.
  • È padre di Borr; nonno di Óðinn, Vili e .
RELAZIONI
Figlio
Nuora
Nipoti
Borr
Bestla
Óðinn ~ Vili ~
FILOLOGIA
ORTOGRAFIA

  ORTOGRAFIA
NORMALIZZATA
LEZIONE DEI
MANOSCRITTI

FONTI

Norreno Búri Bvri Edda in prosa
ETIMOLOGIA

Il nome Búri deriva dal norreno bera «procreare», a sua volta derivato dalla radice indoeuropea *BHĒR- «portare» (cfr. anglosassone byre «figlio», norreno byrð e inglese birth «nascita»). Il nome andrebbe forse tradotto con «nato, generato». Ci si può chiedere quanto possa essere significativo il collegamento con l'albanese bur «uomo», quasi che Búri sia stato, in qualche perduta tradizione, il «primo uomo».

LETTURA

Il personaggio di Búri è completamente assente nei poemi eddici, ma fa la sua comparsa soltanto nell'Edda in prosa di Snorri. Qui viene narrata la sua nascita, in un mito suggestivo ambientato nei tempi primordiali, quando l'universo non era che una dicotomia di gelo e fuoco alle due estremità del Ginnungagap. Ma la presenza di Búri non dura molto: ha il solo compito di dare alla luce (non si dice con chi) Borr, padre di Óðinn, Vili e .

Hon sleikti hrímsteina þá er saltir váru. Ok hinn fyrsta steinanna er hon sleikti, kom ór steininum at kveldi manns hár, annan dag manns höfuð, þriðja dag var þat allr maðr. Sá er nefndr Búri. Hann var fagr álitum, mikill ok máttigr. Hann gat son þann er Borr er nefndr. Hann fekk þeirar konu er Bettla hét, dóttir Bölþorns jötuns, ok fengu þau þrjá sonu. Hét einn Óðinn, annarr Vili, þriði Vé. Ok þat er mín trúa at sá Óðinn ok hans brœðr munu vera stýrandi himins ok jarðar. Þat ætlum vér at hann muni svá heita, svá heitir sá maðr er vér vitum mestan ok ágæztan, ok vel megu þér hann láta svá heita. [La vacca Auðhumla] leccava le rocce brinate, che erano salate, e nel primo giorno in cui essa le leccò, da quelle pietre spuntarono a sera i capelli di un uomo, il giorno dopo la testa e il terzo giorno vi fu l'uomo intero. Il suo nome era Búri. Era di bell'aspetto, grande e possente. Generò un figlio chiamato Borr; questi prese in moglie quella donna che si chiamava Bestla, figlia del gigante Bölþorn ed ebbero tre figli. Il primo si chiamava Óðinn, il secondo Vili, il terzo , e io so per verità, che Óðinn e i suoi fratelli saranno i signori del cielo e della terra.
Snorri Sturluson: Edda in prosa > Gylfaginning [6]

Il nome di Búri compare anche in una strofa attribuita a Þorvaldr Blönduskáld, citata da Snorri nello Skáldskaparmál. Il poeta si vanta di aver attinto all'idromele della poesia che, con una complessa kenning, viene attribuita a Óðinn, qui definito «figlio di Borr | di Búri erede».

Nú hef ek mart
í miði greipat
burar Bors
Búra arfa.

Ora ne ho preso
molto idromele
del figlio di Borr
di Búri erede.

Snorri Sturluson: Edda in prosa > Skáldskaparmál [9]

Ciò non aggiunge nulla a quanto già sappiamo.

Miti [Búri e i suoi figli]

FONTI

Snorri Sturluson: Edda in prosa > Gylfaginning [6]
Snorri Sturluson: Edda in prosa > Skáldskaparmál [9]
BIBLIOGRAFIA
RIFERIMENTI
IMMAGINI
     
Auðhumla libera Búri
Ólafur Brynjúlfsson
(1760)
[MUSEO]
Auðhumla e Búri
Autore non identificato
     
PAGINE
Il sacrificio di Ymir - Cosmogonia nordica

Creazione pagina: 01.01.2009
Ultima modifica: 29.06.2010

 
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