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GERMANI
Scandinavi

MITI GERMANICI
Naglfari
NAGLFARI
Personaggio appartenente alle piů remote generazioni nella cosmogonia scandinava. Primo sposo di Nótt figlia di Nörfi e padre di Auðr.

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MITOLOGIA
MITI
RELAZIONI
Suocero:
Sposa:
Figlio:
Nörfi
Nótt
Auðr
FILOLOGIA
ORTOGRAFIA

  ORTOGRAFIA
NORMALIZZATA
LEZIONE DEI
MANOSCRITTI

FONTI

Norreno Naglfari Naglfare
Naglfari
Naglfarí
Edda in prosa

ETIMOLOGIA

L'etimologia del nome Naglfari, apparentemente chiara, č tuttavia priva di senso. In norreno, nagl č «unghia» (anglosassone nagel, inglese nail; antico alto tedesco nakal, tedesco Nagel; danese negl; cfr. greco ónyx, latino unguis). La seconda parte del nome, fari, vuol dire «viaggiatore», nell'accezione di  «viaggiatore per mare» e dunque «mercante, navigante» (dal verbo fara «viaggiare»). Il significato complessivo, «viaggiatore dalle unghie», sembra in realtŕ riferirsi non tanto a un personaggio, quanto alla nave Naglfar, fatta appunto con le unghie dei morti, destinata a comparire nella battaglia escatologica.

Branston traduce il suo nome con un incomprensibile «oscurante» (Branston 1955).

LETTURA

Naglfari č unicamente citato nell'Edda in prosa di Snorri, nel passo dove si fornisce la genealogia e la discendenza di Nótt, come uno dei tre mariti della stessa:

Nörfi eđa Narfi hét jötunn er bygđi í Jötunheimum. Hann átti dóttur er Nótt hét. Hon var svört ok dřkk sem hon átti ćtt til. Hon var gipt ţeim manni er Naglfari hét. Ţeira sonr hét Uđr. Ţví nćst var hon gipt ţeim er Annarr hét. Jörđ hét ţeira dóttir. Síđarst átti hana Dellingr, var hann Ása ćttar. Var ţeira sonr Dagr. Var hann ljóss ok fagr eptir fađerni sínu. Nörfi o Narfi si chiamava un gigante che abitava in Jötunheimr. Egli aveva una figlia, che si chiamava Nótt, la quale era scura di carnagione e nera di capelli, come si addiceva alla sua stirpe. Ella era moglie di un uomo chiamato Naglfari. Loro figlio fu Auđr. In seguito fu sposata a uno che si chiamava Annarr. La loro figlia si chiamň Jörđ. Infine ebbe Dellingr, che era della stirpe degli Ćsir. Loro figlio fu Dagr. Egli era luminoso e bello come suo padre.
Snorri Sturluson: Edda in prosa > Gylfaginning [10]

Altro non č stato tramandato. Per la nave fatta con le unghie dei morti, si veda [Naglfar]

Saggi [Una cosmogonia esiodea nelle terre boreali]

FONTI

Snorri Sturluson: Edda in prosa > Gylfaginning [10]
Snorri Sturluson: Edda in prosa > Skáldskaparmál [33 | 36]

BIBLIOGRAFIA
RIFERIMENTI
PAGINE
Il tempo e gli elementi - Lupi che corrono in cielo

Creazione pagina: 01.01.2009
Ultima modifica: 29.06.2010

 
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